BLOG DI THAT!

News e informazioni su viaggi, trend, aeromobili e noleggio aereo

INTERVISTA AD ALBERTO ROSSINI, DIRETTORE SPORTIVO OLIMPIA BASKET MILANO

QUANDO LA PASSIONE PER IL BASKET DIVENTA UNO STILE DI VITA

Lo sport come stile di vita.

Quando si ha una passione, questa guida le nostre azioni e dà la direzione alla nostra vita, fino a diventare un elemento imprescindibile e indivisibile della nostra persona.

Quando si ha una passione così forte e così importante, questa si identifica con la persona stessa che ne diventa l’immagine e l’esempio.

Questa definizione è ciò che meglio descrive la persona che vi stiamo per presentare e che siamo orgogliosi e onorati di poter intervistare: Alberto Rossini,
direttore sportivo dell’Armani Olimpia Basket Milano.

THAT!
Buongiorno Alberto e grazie per la tua disponibilità. Alberto Rossini: Una vita
dedicata al Basket. Ci racconti la tua storia?

 

Alberto
Nasco a Treviglio (BG) nel 1969 e inizio a giocare a basket nella squadra del paese.
A 18 anni inizia la mia avventura in Serie A, vengo “acquistato” dalla Pallacanestro Cantù nella quale milito per ben 11 anni. Poi due Stagioni a Roma per trasferirmi, successivamente, a Jesi in
Serie A2 Basket dove gioco per altri 10 anni, ritirandomi nel 2010 a 41 anni.
Nel mezzo ho disputato un Mondiale (1990) in Argentina e un Europeo (1993) in Germania con la Lega Nazionale A.
Una volta appese le scarpe al chiodo, ho iniziato la carriera da Allenatore, prima Assistente a Jesi e poi per due Stagioni Assistente all’Olimpia Milano.
Un anno sabbatico e poi il ritorno a Milano, ma con un ruolo diverso: Team Manager.
Tre anni da Team Manager per poi, la scorsa stagione, essere promosso a Direttore Sportivo, sempre a Milano.

 

THAT!
Ti chiami Alberto ma sei da tutti conosciuto con il nome di “Lupo”. So che c’è una storia particolare dietro al tuo nickname, avresti voglia di raccontarcela?

 

Alberto
Sì, è vero! Il soprannome mi è stato dato dall’Allenatore dell’allora Nazionale Juniores, Mario Blasone, per il mio atteggiamento aggressivo in difesa, diceva che “ringhiavo come un lupo”. E da quel momento per
tutti sono Lupo.

 

THAT!
E’ un soprannome che ti sta benissimo!!
Qual è la tua “partita del cuore”, quella che ha rappresentato un momento unico e indimenticabile della tua carriera di cestista?

 

Lupo
Sicuramente la partita di “addio”. Perché ho rivisto persone, amici, compagni, che hanno condiviso 23 anni di carriera con me. Quella partita non la dimenticherò mai e sarà sempre nel mio cuore.

 

THAT!
Posso capire: devono essere momenti davvero particolari e indimenticabili…
Lupo, da quanto tempo sei nel team Armani Olimpia Basket?

 

Lupo
In Olimpia ho lavorato due anni come Assistente e tre come Team Manager; questo è il primo da Direttore Sportivo.

 

THAT!
Olimpia Basket, un team di cui essere orgogliosi! Direi un bel punto di arrivo e, nel contempo, un bel modo per trasmettere la tua conoscenza e le tue capacità tecniche…

 

Lupo
Olimpia è un mondo particolare, una società molto ambiziosa, come il suo proprietario, il Sig.
Armani.
Nulla è lasciato al caso, dall’organizzazione alle strutture, allo Staff, ai giocatori. Ognuno è consapevole che, se vuole
restare, deve sempre dare il massimo.
Per quanto mi riguarda, cerco di trasmettere a squadra e Staff, quello che è stato il mio vissuto, dentro e fuori dal campo, con la fortuna di aver vissuto esperienze sia da giocatore che da allenatore

 

THAT!
Come si allena una squadra di pallacanestro? Voglio dire, quante ore, con quale frequenza, ecc.

 

Lupo
L’impegno richiesto è tantissimo. In pratica giochiamo ogni 3/4 giorni, viaggiamo molto. Durante la preseason la squadra si allena tutti i giorni per due volte al giorno, il tutto per una quarantina di giorni.
Poi quando inizia la stagione, ci alleniamo solo una volta al giorno per circa due ore.
Ma il giocatore deve venire prima per un lavoro individuale e fermarsi dopo l’allenamento per le terapie del caso. Quindi l’impegno richiesto giornaliero si aggira intorno alle cinque ore.

 

THAT!
I giocatori sono soggetti a un regime alimentare particolare o sono liberi nella loro alimentazione?

 

Lupo
Di regola, in trasferta devono seguire un menù stilato dal nostro Staff Medico. Così pure per le partite interne, dove prevediamo di utilizzare l’Hotel per un day use.
Per quanto riguarda il tempo libero in famiglia, possono mangiare quello che vogliono. Sanno però che ogni determinato periodo, devono sottoporsi alla misurazione del peso e della massa magra, quindi non possono “sgarrare” molto.

 

THAT!
OK, capito! Devono stare a regime, insomma…
Mediamente, quante partite vengono giocate ogni anno? E di queste, quante in casa e quante in trasferta?

 

Lupo
Siamo impegnati su due fronti, il Campionato Italiano e l’
Eurolega.

Potremmo arrivare a giocare circa 75/80 partite in una Stagione, di cui la metà fuori casa.

 

THAT!
Quali sono le esigenze specifiche per una trasferta in aereo?

 

Lupo
Di esigenze specifiche ne abbiamo molte, vanno da quelle logistiche a quelle personali. Abbiamo dei giocatori che superano i 210 cm e che hanno molta difficoltà a trovare situazioni comode di seduta in aereo. A volte
le  uscite di sicurezza non sono disponibili.

Viaggiamo molto e giochiamo un numero elevato di partite. L’essenziale per il recupero è sicuramente il poter viaggiare comodi. E poter allungare le gambe, con catering mirato, in assoluta tranquillità, con tempi di
attesa ridotti e procedure d’imbarco snellite il più possibile.

 

THAT!
Avete molto bagaglio al seguito? Si tratta di bagaglio ingombrante?

 

Lupo
Solitamente viaggiamo in 25/26 persone e ognuno ha un bagaglio, che può essere della misura di un trolley oppure più grande. Inoltre, abbiamo altre 6/7 valigie grandi con il materiale della squadra e fisioterapico.

 

THAT!
A voi capita di volare sia con voli di linea che con voli charter. Qual è la differenza in termini di qualità per la squadra?

 

Lupo
Sicuramente, per quanto accennato prima, il volo Charter è quello che risponde maggiormente alle nostre esigenze. Oltre alla evidente differenza di comodità, ci darebbe anche la possibilità di rientrare subito dopo la gara,
guadagnando in termini di riposo.

 

THAT!
Come valuti il servizio fornito da That Aviation Italia e dalla compagnia aerea
Air Horizont?

 

Lupo

Il servizio è stato sempre ottimo; a bordo impeccabile, sia da parte del personale che nel comfort della macchina. Abbiamo sempre avuto a disposizione un aereo sovradimensionato rispetto al numero dei nostri partecipanti, per
cui abbiamo viaggiato sempre in estrema comodità
.

 

THAT!
Lupo, ti ringrazio tantissimo per la tua disponibilità a questa intervista e ti diamo appuntamento a bordo del nostro charter per la vostra prossima trasferta.

 

That Aviation Italia: il Broker sportivo attento al particolare.

Contattaci per informazioni e richieste di preventivo voli.

Condividi l'articolo

Forse potrebbero anche interessarti questi articoli

Articoli più letti dal nostro pubblico

Scopri i trend dell'estate 2024 per i viaggi di lusso con jet privato. Vivi esperienze esclusive e personalizzate nelle destinazioni più affascinanti....
Come si può ridurre l’impatto ambientale del traffico aereo? Leggi l’articolo e scopri cosa si sta facendo in tema di sostenibilità nell’aviazione....

Sebbene alcune squadre preferiscano da sempre volare con aereo charter, in passato il mondo dello sport era abituato a muoversi principalmente con i voli di...