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VIENI CON THAT! IN UN VIAGGIO VIRTUALE TRA GLI AEREI JET DI DOMANI

COME SARA’ IL PANORAMA SKY FLIGHT DEL FUTURO?

Come voleremo tra una ventina d’anni? Chi non si è chiesto come saranno gli aerei del futuro e che cosa ci dobbiamo aspettare?
 
Beh, non saranno aerei simili ad astronavi, dalle forme strane e fantascientifiche (lo so, ne sono rimasta delusa anche io…). Però saranno rivoluzionari per la tecnologia e i materiali e questo sì, cari lettori, merita un accorato
“wow”!
 
L’aviazione del prossimo futuro, diciamo da qui a una ventina d’anni, è destinata a rimanere molto simile a quella di oggi. Lo ha confermato il
Mit in una serie di ricerche finanziate anche dalla Nasa: “Anche se si guarderà da vicino un aereo del
2035 – ha spiegato Richard Wahls, responsabile del Fundamental Aeronautics Program’s Subsonic Fixed Wing
Project della Nasa – sarà difficile trovare la differenza con quelli attuali ma i miglioramenti strutturali, elettronici ed ecologici saranno rivoluzionari”. Si parlerà insomma di efficienza e silenziosità, maggiore capacità di
carico e più versatilità in termini di possibilità di atterraggio sulla maggior parte delle piste del mondo.
 

Aerei supersonici capaci di contenere centinaia di passeggeri e di intrattenerli con il top del comfort e della multimedialità, motori ibridi, sistemi di propulsione derivati dai caccia, fusoliere in ceramica e leghe
nanotecnologiche …
Per esempio, leghe a memoria di forma come lo Sma – shape memory alloys –  che mantiene la memoria nella sagoma e la
riacquista quando viene sottoposto ad alte temperature. Oppure nanotubi di carbonio e materiali compositi, sempre in fibra di carbonio, in grado di reagire alle sollecitazioni e ripararsi da soli, almeno in piccola parte.

Boeing e Airbus stanno incrementando l’impiego di questi materiali già sui velivoli in costruzione.

 
Gli aerei del futuro saranno in grado di collegare l’Italia all’Australia in poche ore, riducendo le emissioni nocive nell’atmosfera grazie a materiali e motori sempre più ecocompatibili. L’obiettivo è quello di ridurre del
70% i consumi, le emissioni di ossido di azoto e di contenere entro i 70 decibel la rumorosità degli apparecchi: in pratica, come un’aspirapolvere!
 
E siamo certi che gli aerei del futuro avranno bisogno di un pilota?
 
Se è vero che la ricerca militare anticipa spesso i mezzi e gli strumenti che nel tempo diventano poi di uso comune e se si considera che i droni militari sono una realtà, verrebbe da pensare che presto la robotica possa prendere il
sopravvento sulla funzione della persona posta al comando. Ne abbiamo già molti esempi, basta pensare alle auto che si parcheggiano da sole… Chissà se il pilota automatico degli aerei non verrà utilizzato a tutto tondo, dall’inizio
alla fine del viaggio!
 

Ma dove siamo arrivati esattamente fino ad adesso?

 
Forse non tutti lo sanno, ma ci sono già sulle nostre teste aerei commerciali che volano con combustibili alternativi come l’olio di frittura. Avete capito bene, cari amici, l’olio di frittura!

 

Parliamo di compagnie come la Qantas, che
nel 2012 ha effettuato il suo primo volo commerciale transoceanico con Airbus A330-200
alimentato con un biofuel composto da carburante per aerei e un liquido derivato da oli di scarto delle cucine dei Mc Donald’s americani.

O la KLM, che è impegnata dal 2007 nella ricerca di nuovi tipi di carburanti. O la compagnia giapponese All Nippon Ariways. Per non parlare della Cina, che nel 2014 ha inaugurato un impianto che rigenera l’olio da cucina esausto e
lo trasforma in combustibile per aereo.
 
Insomma, il futuro è già qui!
 
E non basta: siamo già nel futuro anche per ciò che riguarda i trasferimenti di breve tratta, perché Airbus ha appena condotto con successo il primo test di volo con un taxi drone completamente automatico!
La notizia risale a febbraio 2018. Il “taxi volante” si chiama Vahana ed è un
velivolo elettrico a decollo e atterraggio verticali dotato di autopilota.
Ma anche la compagnia cinese Ehang ha completato tutti i test ed è pronta a commercializzare questo rivoluzionario prodotto la cui prima corsa è
programmata a Dubai entro la fine dell’anno.
 
Dunque, ci sono molti cambiamenti nell’aria… Quali altre evoluzioni nel prossimo ventennio?
 
Boeing, Airbus e Nasa stanno lavorando sodo. Per tutti, la parola d’ordine è supersonico o meglio Ipersonico.
 
Airbus promette Ali extra lunghe e coda dalla singolare forma a U per garantire al velivolo prestazioni eccezionali in termini di consumi, emissioni e manovrabilità. Tessuti autopulenti e sedili che potranno cambiare la forma
dei cuscini per garantire al passeggero il massimo comfort di viaggio. E per vedere cosa succede fuori basterà sfiorare un tasto: pareti, pavimento e soffitto diventeranno trasparenti.
Boeing, invece, parla di un grande, grandissimo gigante dell’aria capace di dirigere la propulsione dei motori in
una direzione differente rispetto a quella parallela al proprio asse longitudinale il che permette al velivolo di compiere varie manovre fisicamente non possibili ad aerei equipaggiati con motori convenzionali e con la possibilità
di raggiungere la velocità di 1000 km/h.
Tra i concept elaborati dalla NASA uno dei progetti più originali è il Puffin: un aereo executive personale che si pilota da
solo in grado di coprire brevi tragitti (al massimo 80 chilometri).
 
Gli aerei del futuro raggiungeranno velocità incredibili accorciando in maniera pazzesca tutti i tempi di percorrenza, facilitando i collegamenti tra le città e i continenti. Un esempio? Solo 11/20 minuti per raggiungere New
York partendo da Londra.
 
E’ questa la missione che si prefigge Antipode nell’idea di Charles
Bombardier.
Antipode è il passaggio successivo del progetto originario Skreemr, in grado – secondo il proponimento – di trasportare 75 persone a una velocità 10 volte superiore a quella del suono. Tuttavia, il prototipo ha evidenziato
dei problemi di surriscaldamento e di accelerazione e da qui è nata l’idea di Antipode, un jet di lusso più piccolo ma veloce quasi il doppio. Per il momento, però, questo rimane un progetto, anche se è possibile ammirarne il
design in un video.
Insomma, cari lettori, gli aeromobili del prossimo ventennio non saranno tanto diversi nella forma rispetto a quelli attuali ma che rivoluzione se pensiamo ai materiali, alla tutela dell’ambiente e alla possibilità di volare
guardando a 360° attorno a noi. E THAT! sti sta già preparando a quotarvi questi avveniristici aeroplani, non vediamo l’ora!
 

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