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IN VIAGGIO NELLA MAGICA LAPPONIA ALLA SCOPERTA DELLE ORIGINI DI BABBO NATALE

DOVE VIVE BABBO NATALE? SCOPRILO CON THAT!

Oh oh oh! E’ con questo saluto che tutti noi riconosciamo Babbo Natale e, signori, ci siamo quasi: mancano pochi giorni alla sua venuta! La slitta è quasi pronta, già carica di regali!C’è un gran fermento nella fabbrica di
giocattoli, gli ultimi sono quasi pronti. Rudolph, è impaziente di partire e gli elfi non si fermano nemmeno per un secondo: non c’è tempo da perdere!
 
Come? Non ci credete?? Allora venite con noi in Lapponia, a casa di Babbo Natale!
 
Per arrivare a Rovaniemi la capitale della Lapponia, possiamo scegliere un volo commerciale di Linea via Londra o meglio
ancora un aereo charter diretto: da Milano ci vogliono solo 4 ore e siete liberi di decidere gli orari più congeniali per le partenze!
 
Potete scegliere voi come volare, THAT! vi mette a disposizione aeromobili come Boeing B737 (per una capienza di 168 posti), Airbus 319 (144 posti disponibili a bordo) o un
aereo 320 Airbus (con 180 seats).
Se invece siete più tipi da private jet, allora ci sono gli aeromobili Executive jet charter della categoria “Long Range” come Falcon 7 o Challenger 350/650 della Bombardier o ancora l’Embraer Legacy 600.
 
Insomma, la nostra offerta è varia e pronta a soddisfare qualsiasi esigenza. E quando arriveremo a Rovaniemi, vi renderete subito conto di essere arrivati in un posto magico.
Innanzitutto, saprete di avere già attraversato il Circolo Polare Artico, perché lo stesso attraversa l’estremità settentrionale della pista e poi perché sarete arrivati nell’
aeroporto di Babbo Natale (e anche nel quarto aeroporto per importanza della Finlandia) a soli 2/3 Km dal suo villaggio e dal rispettivo parco, il Santa Park.
 
Il Villaggio le cui origini risalgono a una visita di Eleonor Roosvelt a Rovaniemi, è un Resort a tutti gli effetti e
oltre all’Ufficio Postale, in cui arrivano le letterine di tutti i bambini del mondo, potrete incontrare ogni giorno Babbo Natale e scegliere tra gite con husky e renne o escursioni in motoslitta.
A soli 2 km dal villaggio si trova il Santa Park definito il miglior parco tematico natalizio del mondo. Ma, in realtà, non è
un parco vero e proprio e viene anche chiamato “la caverna di Babbo Natale”. Qui potremo frequentare il laboratorio degli Elfi e aiutare a preparare i giocattoli da mettere sulla slitta oltre che ottenere il Diploma nella
leggendaria scuola Elf, dopo avere ascoltato un’importante lezione sui segreti e le abilità degli Elfi. Oppure, potremo fare una capatina alla Panetteria Pan di Zenzero e imparare a fare i biscotti di Natale…
 
E’ possibile anche alloggiare direttamente nel villaggio e le soluzioni, lasciatecelo dire, sono veramente incantevoli….
 
Ma noi ne abbiamo selezionato una per voi, davvero imperdibile:
 

Siamo rimasti letteralmente estasiati dalle sue soluzioni abitative!
Potrete scegliere tra diverse tipologie e, francamente, non sapremmo dire quale sia la più bella….

Questa soluzione permette di perdersi nella notte artica e di addormentarsi sotto il cielo stellato sfruttando tutte le possibilità di avvistare l’aurora boreale. Gli igloo sono molto ben isolati, assicurando la stessa temperatura di una normale camera d’albergo mentre il tetto di vetro è riscaldato elettricamente in modo da sciogliere tutta la neve e il ghiaccio che si formano sulla sua superficie e garantire una visuale a 360°.

L’hotel è un edificio spettacolare scolpito ogni anno per essere diverso nell’aspetto. Le pareti e le superfici dei mobili delle camere sono uniche, realizzate da scultori del ghiaccio e rese uniche dall’illuminazione sapientemente integrata. Potrete dormire direttamente su un letto trasparente fatto di neve e ghiaccio!

E ora, lasciatevi stupire dalle vere origini di Babbo Natale….

Tutti i bambini lo sanno: Babbo Natale viene dal Polo Nord, è barbuto, sovrappeso e la notte tra il 24 e il 25 Dicembre porta i regali ai piccoli di tutto il mondo viaggiando su una slitta trainata da renne.
 
Ma la sua storia è lunga e affascinante quasi come la sua leggenda perché, in verità, Babbo Natale, nasce sulle rive del Mediterraneo, si evolve nell’Europa del Nord e assume la sua forma definitiva – Santa Claus – nel Nuovo Mondo,
da dove poi si diffonde di nuovo in quasi ogni parte del globo.
 
In principio era San Nicola e si festeggiava il 6 dicembre con la tradizione di fare regali ai bambini (questa usanza
esiste ancora in alcuni paesi dell’Europa come Germania, Belgio, ecc…), perché era incaricato di controllare che i bambini facessero i buoni e dicessero le preghiere.
La Riforma protestante, però, abolì il culto dei santi in gran parte dell’Europa del Nord e questo divenne un problema: a chi far portare i doni ai bambini? Il piccolo Gesù non sarebbe stato in grado di portare troppi regali e,
soprattutto, non avrebbe potuto “minacciare” i bambini cattivi. Così, gli fu affiancato un aiutante più forzuto, in grado anche di “mettere paura”.Nacquero allora, nei paesi di cultura germanica, alcune figure a metà tra il folletto
e il demone come i Krampus o Ru-Klaus (Nicola il Rozzo), Aschenklas (Nicola di cenere) o Pelznickel (Nicola il peloso). Erano loro a
garantire che i bambini facessero i buoni, minacciando punizioni.Quando gli immigrati olandesi, affezionati a San Nicola, arrivarono in America, portarono con loro questa tradizione che si diffuse con il nome di
Sinterklaas ma che non ebbe una grande presa né tra gli americani né tra gli inglesi.
Poi, nei primi decenni dell’Ottocento, diversi poeti e scrittori cominciarono a impegnarsi per trasformare il Natale in una festa di famiglia, recuperando anche la leggenda di San Nicola (vedasi “
The Childen’s Friend
di Arthur J. Stansbury) che, questa volta, venne descritto come portatore doni con un carro
trainato da una renna ma capace anche di infliggere punizioni ai bambini cattivi.
Nel tempo, le renne diventarono otto e il carro si trasformò in una slitta (“A visit from St. Nicholas” –
Clement Clark Moore. Per molti anni Santa Claus venne rappresentato con varie fattezze e con vestiti di varie fogge
e colori e solo grazie alle illustrazioni di Thomas Nast si “trasformò” in un adulto corpulento, vestito di rosso con i bordi di
pelliccia bianca che parte dal Polo Nord con la sua slitta trainata da renne e che premia i bambini buoni.
Il “ritorno” in Europa avvenne in una sorta di migrazione inversa adottando nomi come Père Noël, Father Christmas e Babbo Natale, sostituendo un po’ ovunque i precedenti portatori di doni.
A diffonderne la nuova figura anche una famosa pubblicità della Coca-cola.
 
Comunque sia, Babbo Natale è una figura meravigliosa e leggendaria e non può che infondere una magica allegria sia nei grandi che nei piccini.
 
Un caloroso augurio di Buon Natale da tutto lo staff di That Aviation Italia.
 
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